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16 gennaio 2013
6x8
... non fa sempre 48. La testa vola via dopo la quinta ripetuta. La voglia è di chiuderla qui, ma mi cimento anche nell'ultimo 800, circuitando l'arena. Cuore dannato! Finisco in affanno come la volta precedente. Mi sa che me ne torno sui monti, che la neve è arrivata, e ci si vede qui.
9 gennaio 2013
Un giorno o l'altro
... mi ritroveranno disteso stecchito nel bagno della Villa, dopo allenamenti così.
PS-1: nel caso spero solo di non essermi già sfilato le mutande, qualora a ricomporre la salma dovessero essere le gentili colleghe.
PS-2: questa cosa del ritrovamento post-allenamento penso di averla già scritta qualche anno fa, ma deve essere un chiodo fisso, tipo una patologia.8 novembre 2012
Koala al parco
[…] correva l’anno 1974 e la PRO
LOCO VAPRIESE organizzava i CAMPIONATI ITALIANI ASSOLUTI - FEMMINILI E MASCHILI-
DI CORSA CAMPESTRE. Ai nastri di partenza si presentavano i più bei nomi del
podismo nazionale.Tra le donne Paola Pigni (vincitrice del titolo), la Gargano (terza)
e una giovanissima Gabriella Dorio (seconda) che ebbe poi una fulgida carriera
coronata anche daallori olimpici. Tra gli uomini i più pronosticati per la
vittoria erano nell’ordine: Franco Arese, Pippo Cindolo e Franco Fava. Ma chi si
aggiudicò il titolo? Nessuno! Già perché una falsa partenza, sciaguratamente
segnalata in ritardo, creò una confusione imprevedibile con la maggior parte dei concorrenti
che si fermarono e pochissimi che continuarono, percorrendo imperterriti tutti i
giri previsti. La gara fu annullata e Vaprio d’Agogna assurse alla cronaca
sportiva nazionale con un clamore decisamente superiore all’importanza. dal sito www.provaprio.no.it
Sabato riprende la tradizione.
Sabato riprende la tradizione.
Il clima mite riporta in primo piano il problema delle zanzare a Milano e dei podisti al parco Sempione. In pausa pranzo è un fiorire di ripetute pro-maratona, pro-maratonina, pro-chisacosa. Il Tapabada non vuole essere da meno e rinvigorito dall'attesa per il nuovo cimento ne fa dieciperquattrocento. Sostenuto, che sente aria di competizione, anche se poi tutto questo un senso non ce l'ha.
PS: visti al parco persone sedute sul prato che abbracciano alberi (qualcuno anche in posizione fetale). Tema da approfondire.
17 settembre 2012
Areaccì
Oggi torna l'Area C. E così dopo due settimane io torno al parco per respirare a pieni polmoni quest'areaccì che sembra quella di montagna, ma che invece trovi solo qui, nell'Area C, proprio nel centro di Milano. Che bello!
Dopo un fine settimana post-trail ancora imballato, oggi abbozzo qualche ripetuta, che non si dica che sono solo terraiolo e con la strada non ho più nulla da spartire. 4x1000 rec. 2' (da fermo), circuitando intorno all'arena come un criceto. Okkiata al garmin solo rientrato in villa. Stupore, che (porca miseria) così non c'ero mai andato, neanche buttando giù una bottiglia intera di folonari.
Quest'areaccì fa proprio bene, al fisico e al morale!
20 febbraio 2012
Quella volta che ...
Una gara, raramente un allenamento, resta impressa per qualche motivo. Ci ricordiamo di quella volta che... L'allenamento di ieri sarà ricordato come quella volta che mi sono graffiato la chiappa con i rovi. Una domenica dedicata alle ripetute non mi era mai capitata. Ma occorreva terminare quanto lasciato in sospeso giovedì. Le ripetute lunghe mi risultano indigeste come la tazza di latte un'ora prima di partire. Il pit-stop diventa necessario quanto urgente. Alla faccia dei pochi pescatori disposti lungo la riva del Sarca mi getto in mezzo ai rovi. Scarsa attenzione nella scelta della location: ne fanno le spese mano e chiappa.
Concludo un po' a rilento i 3x4000, non certo per le conseguenze della fermata forzata, ma piuttosto per la stanchezza degli ultimi giorni. Comunque mai più ripetute di domenica.
16 febbraio 2012
Sciolto come neve al sole
Alla fine dei primi 4000 cedo alla vocina che mi dice basta. Gambe pesanti, respiro affannato, direi anche battiti oltre la media (se c'avessi un cardio). La sensazione è quella di essere come questa neve di mezzodì che lascia il parco nel fango. Allora circuito al largo, sul perimetro. Ieri l'idea era un 3x4000, a mezzogiorno si riduce ad un 2x4000. Dopo la serie abortita faccio un altro 2000 un po' veloce, e torno in villa stracco stracco. Il Garmin alla fine dice dieci sulla distanza percorsa in questo giovedì caldo quasi troppo. L'altra sera il ghiaccio, questa volta la neve paciuga frenano le buone intenzioni. Intanto si scorgono i primi segni di disgelo.
9 febbraio 2012
Note a margine
Oggi la tabella avrebbe richiesto un impegno superiore alle possibilità attuali del Tapabada: un 3x4000! Ripiego su un più abbordabile 3x3000, less professional, but very Tapa.
Note a margine.
1. Tempi simili a quelli di un mese fa: 4'22''/4'20''/4'27'', considerando il misto ghiaccio-neve che circonda ancora il parco e la fatica accusata, ottimo (la terza serie clamorosamente compromessa dallo stop necessario per indicare a due cinesi dove si trovi Chinatown - "uotimputò", giusto Domenico?)
2. Davanti alla triennale incontro il capotribù in borghese. Io levo su un pollice e lui mi fa ciao!
3. Per dimenticare la fatica durante lo sforzo rifletto sulla telefonata ricevuta dal funzionario governativo romano locato a Shanghai. Si conclude con un "ti abbraccio forte"; mi interrogo sulla necessità di un congedo così emozionalmente coinvolgente per una persona che manco conosce (e scrivo manco giustappunto).
24 novembre 2011
Baci&Abbracci
Al Parco, complice la bella giornata, è un fiorire di tenerezze. Baci&abbracci tra amanti e fidanzatini a frotte sulle panchine, ma anche tra neofiti podisti. "Ciao Bella!", Ciao Biondo!, che puntualità!", "Dai iniziamo a scaldarci poi tiriamo un po'". Vabbè! Io chiudo gli occhi e sogno di essere proiettato in "Sliding Doors".
Martedì avevo sperimentato un progressivo ad onda (2 serie da 3km in progressione), ma il differenziale di passo tra primo e terzo km mi è parso poco allenante. Oggi il cimento settimanale mi vede impegnato in un 3x2000. Passaggi da 4'12'' a 4'17'' tra l'Arena e le zone buie del Parco. Sensazioni abbastanza positive (forse ne sarei riuscito a fare un altro 2000 avessi avuto tempo) e piede sx quasi del tutto a posto.
9 novembre 2011
Visti sul MXPexpress - 2
Questa mattina la sorpresa sul MXP delle 7.34 era rappresentata dal cospicuo numero di medaglie da finisher appese al collo dei colleghi di ritorno da Nuova York. Cenni di orgogliosa intesa e senso di appartenenza valgono, da soli, il prezzo (ahimè sempre più caro!) del MXPespress in questa bella mattina di novembre. E la tentazione di fare un salto nella Grande Mela prossimamente diventa sempre più forte, non bastasse avere apprezzato in diretta il ruggito del leone domenica pomeriggio.
Ne frattempo l'estate di S. Martino è alle porte ed oggi il tepore di mezzodì incoraggia il Tapabada a sognare. Così mi dedico ad una serie di:
1x1000 (4'13'')
1x2000 (4'16'')
1x3000 (4'26'')
Magari con l'obiettivo di terminare l'anno correndo 42km su asfalto.
PS Difficile stare sul pezzo con tutto quello che sta succedendo oggi.
21 ottobre 2011
Giornate così
Poi arrivano giornate così: fresco, sole, cielo limpido, foglie gialle. E allora anche le ripetute diventano un piacere. Sfrutto un'ora di libertà sulla linea Tapasciopoli-Gotham City e vado al PAM (x i veneti: da intendersi Parco alto milanese e non supermercato). Viene fuori un 4x1000 rec. 2 min quasi da fermo. 4'02''/3'50''/3'50''/3'55''. Niente dolore ai tendini su questo terreno che pare sabbia. Basta poco per essere in paradiso. Che dire! Sono pronto per la visita di idoneità sportiva di domani mattina! Inshallah
22 giugno 2011
WS 2011
Fino a venerdì mal di gambe post-trail. Nonostante questo 40km in 4 sedute leggere nel corso della settimana. Questa mattina ci ho messo un po' di velocità (RM 4x1km rec 1km RG) e se c'è tempo giovedì il Tapabada farà visita ad amici per una corsa in compagnia.
Nel frattempo la Western States 2011 si avvicina ed il toto-vincitore impazza sui forum specializzati. Qui il link al video di chi ha buone possibilità per replicare il successo 2010.
10 maggio 2011
Son vecchio
Il cuore batte da un'altra parte in questi giorni. Ma si tenta ugualmente di recuperare il tempo perduto ad aprile: 10 giorni di corsa, solo 110 km. E le gambe ancora appesantite. Senza esagerare riprendo il lavoro di qualità a metà strada tra i trail dell'estate che avanza e qualche serale in libera uscita.
E allora questa mattina 3x1km rec. 1km a ritmo maratona sul loop mattutino. Meglio del previsto il riscontro cronometrico (4'24''/4'14''/4'06''), ma un forte disagio muscolare nel terminare la sessione. Magari è il digiuno o pesa ancora il doppio di sabato-domenica, mal digerito al pari delle tre birre e del gin-tonic per festeggiare i campioni. Son vecchio per tutte 'ste cose.
18 marzo 2011
Lega Pro
Piove nella periferia di Tapasciopoli. La zona industriale in un giorno di festa (acquisita) è il luogo ideale per far girare le gambe con qualche ripetuta e per nutrire lo spirito solitario del maratoneta. Viali lunghi e dritti, deserti, se non fosse per qualche camion posteggiato ai lati della strada. Manco la consolazione del Rosa in lontananza, perché sia chiaro il senso di privazione necessaria per tagliare il traguardo. L’ultimo compitino pre-Treviso è un 3x5000 rec. 1km. a ritmo vivace ma non troppo. I quattro giorni di pausa pesano, ma parto ugualmente troppo forte. Sarà per via di quella bandiera con spada puntata, cotta e scudo che qualche italiano di Lega Pro ha appeso sul terrazzo di fronte alla mia finestra questa mattina.
I primi 5 vanno via a 4’29’’, poi il Garmin fa le bizze e reimposto. La seconda serie la faccio ancora troppo allegra (4’31’’). Nella terza non ne ho più (4’41’’) e così mi trascino verso la base con le gambe pesanti, allontanando qualsiasi velleità di PB per domenica prossima.
Poi a casa cantiamo insieme al magico quindici l'inno di Mameli e anche la spada che mi punta l'Alberto là fuori mi sembra meno ostile.
8 marzo 2011
Progetti vicini e lontani
Il sole non scalda e così posso permettermi di uscire dalla villa ancora in maglietta a maniche lunghe. Una settimana, massimo dieci giorni, e poi dovrò abbandonare il parco e tornare a correre a Tapasciopoli.
Intanto oggi ripetute 2 x 3 km rec. 4', corse più facilmente di quanto credessi (4'17''/4'18"). Senza troppo impegno allora la mente vola ai prossimi appuntamenti e a qualche progetto estivo. Così mi scopro più concentrato su questo che su quello. Forse perché ho promesso alla princess di fare bene tra i tanti papà presenti e non mi va di deluderla. O forse perché so che il PB sulla maratona certo non arriverà a Treviso.
Ed infine c'è qualche progetto estivo (leggi trail) che mi frulla per la testa e mi fa andare di traverso tutto 'sto asfalto.
Intanto oggi ripetute 2 x 3 km rec. 4', corse più facilmente di quanto credessi (4'17''/4'18"). Senza troppo impegno allora la mente vola ai prossimi appuntamenti e a qualche progetto estivo. Così mi scopro più concentrato su questo che su quello. Forse perché ho promesso alla princess di fare bene tra i tanti papà presenti e non mi va di deluderla. O forse perché so che il PB sulla maratona certo non arriverà a Treviso.
Ed infine c'è qualche progetto estivo (leggi trail) che mi frulla per la testa e mi fa andare di traverso tutto 'sto asfalto.
24 febbraio 2011
Moda
A Milano fervono i preparativi per la settimana della moda. Al Parco è tutto un innalzarsi di strutture metalliche, gazebo e riflettori. Le prime modelle si nascondono ai raggi di sole di questo tardo inverno, mentre gli stagionali della corsa iniziano a farsi numerosi nella pausa pranzo.
Il giovedì per il Tapabada invece è di moda fare le ripetute. Oggi per esempio un 3x2 km rec. 2'. Non ho voglia di frullare intorno all'Arena, allora si corre intorno e dentro al Parco Ritmi (4'15''/4'13''/4'12") più veloci di circa 5"/km rispetto ad un mese fa, con un impegno fisico inferiore al solito. La fatica è più mentale (che poi qualcuno mi spiegherà a cosa servono per noi tapascioni tutte queste ripetute). Non sia mai che si debba correre veloce nelle prossime gare.
4 febbraio 2011
Settimana intensa
Dopo il poco della settimana scorsa, il troppo (?) di questa settimana, che terminerà con un trail di 30km. Oggi è il terzo giorno consecutivo di corsa al parco con temperatura gradevole. Torno al programma base, alternando tempo run, ripetute lunghe e quelle brevi nell'allenamento infra-settimanale di qualità. Oggi 5x800m con recupero di 1'30'' (4'02''/4'00''/3'55''/4'01''/4'00''). Forse ho spinto un po' troppo in vista dell'impegno di domenica, ma le gambe girano. La prossima settimana scarico. Ogni tanto sbircio dentro all'Arena per vedere qualche blogger girare in pista... altra gente, altri obiettivi.
13 gennaio 2011
Ritorno al parco
Finite le ferie si torna a girare al parco. In attesa di sapere in quale città santificare la domenica di primavera dedicata alla maratona, oggi scocca l’ora della qualità (?). Per carità poca, ma quanto basta per dire che si sta seguendo un programma pro-maratona. Così il Tapabada si cimenta sulle ripetute: 4x800m tra i 4’02’’ ed i 4’06’’ con rec. 1’. Abbastanza bene, con qualche risentimento muscolare durante il ritorno in villa. Il cuore, intanto, esulta: runners dappertutto. Mi sfrecciano a sinistra e a destra intorno all’arena e nelle vie di avvicinamento, complice la bella giornata di sole. Il popolo corre e cresce.
26 ottobre 2010
Go, Pre!
Il mio nuovo assistant coach suggerisce ripetute e così sia. Torno a farle dopo un po’ di tempo. A dire il vero senza troppa convinzione, ma le letture di questo periodo solleticano la mia scarsa voglia di velocità. Arrivo davanti all’Arena, che ha visto correre Pre nel lontano ’74. Non ho il mio popolo a scandire “Go, Tapabada”, come aveva lui ad Eugene, mentre si esibiva sulla pista dell’Hayward Field, ma tanto basta. Questo è il mio Hayward Field e son già carico a mille!
L’idea è una serie da 4x1k, poi strada facendo decido di aggiungere un’altra ripetuta. Mi concentro sulla meccanica di corsa senza guardare il crono, che di questi tempi è meglio non fare gli schizzinosi e prendere ciò che viene. E viene una serie da 4’13’’, 4’04’’, 4’07’’, 4’08’’ e 4’12’’ (con scarpa slacciata). Non bene come a fine settembre, ma ci ho dato dentro, come avrebbe fatto lui.
30 settembre 2010
Kilometro rosso e ripetute
L’altro giorno al convegno l’a.d di Kilometro rosso parlava delle meraviglie della sua creatura e confermava che la lunghezza di quella “cosa” che sorge accanto alla A4 è proprio di un km. Non ho potuto fare a meno di pensare al tapascione, sicuramente presente tra le 1500 persone che lavorano lì dentro, impegnato in pausa-pranzo a correre una bella serie di ripetute da un km, sfidando le auto che gli sfrecciano accanto. Io, meno tecnologicamente avanzato, oggi ne ho messe in fila 5 intorno all’Arena con tempi tra i 4’ e i 4’10’’. Gambe non troppo effervescenti, testa non troppo convinta, ma sono arrivato in fondo.
9 settembre 2010
Ritorno al Parco
Ritorno al Parco, in pausa pranzo. Il programma è veloce: qualche ripetuta e ritorno in villa. Confido nel venticello ristoratore, ma il caldo si fa ancora sentire. Una banda di ragazzini, poi, ha messo le porte volanti per una partitella proprio sul mio percorso con copyright per le ripetute. Ma il Tapabada non si arrende. Parto e ne infilo 4 da un km con riposo attivo di 2’. Le gambe sono pesanti, le sensazioni non buone. Non bado al tempo, ma spingo e basta su questo percorso inventato al momento. Il crono mi dice che sono stato intorno ai 4’. Nel recupero mi fermo a sbirciare da un portone i preparativi nell’Arena. Stasera lì dentro qualcuno correrà un po’ più veloce di me.
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