14 maggio 2012

Living the dream

Pensavo al nome dato al suo blog da Dakota Jones, mentre salivo i tornanti della Ponale e intanto lui vinceva la Transvulcania 2012, lasciando dietro anche il re. Caso, puro caso. Intanto però cerco ispirazione dal suo manifesto della corsa “You take the things you like, and try to love the things you took.”
Così parto per salire a S. Barbara in un giornata ventosa e piuttosto fredda. La pioggia della scorsa notte risalta i colori della montagna, la roccia umida contrasta con il verde intenso dei boschi. Il garmin lo faccio scattare all'inizio della salita, ma poi non lo guarderò più fino in cima. Salgo appesantito dai pensieri della mattina, ma Dakota docet, e allora il mio respiro trova il ritmo del cuore, i passi si fanno leggeri e la fatica nel salire sgombra le nuvole dall'anima. Voglia, tanta voglia di tornare quassù, di sentire il verticale procedere del sentiero, provare i propri limiti immersi nella natura. Così arrivo a S. Barbara e la sorpresa è il PB da quando mi cimento su questi 626 mt di D+. Senza allenamento siamo a 34'05''. Bello e con l'anima, quasi quasi verrebbe voglia di buttarsi giù, in un tuffo senza fine. 


Poi resetto, torno sui miei passi, ma c'è ancora tempo per un'ascesa sulla Ponale. Tocco i 10K verso Pregasina e torno indietro scattando qualche foto di questo lago che quando è così cattivo si confonde con il cielo. Termino una settimana tutta di corsa con 16K e D+1500.
E sabato ancora su (con la frontale).

6 maggio 2012

6 maggio - 40a Caminada tra i spargeer - Cantello

"Ma l'anno scorso a questo ristoro non c'era il brodo?"
"Si, signora. Quest'anno invece c'è la gallina!"
"E' da un po' che non vedo più quel tipo di Olgiate?"
"Mi sa che aveva dei problemi alla prostata, magari non corre più."
Ben tornato alle IVV Tapabada!
Mancavano questi spezzoni di vita carpiti, cercando di evitare un barboncino da passeggio regolarmente al guinzaglio o facendosi largo tra un distaccamento di Desperate Housewives in tuta e ombrello da corsa.
Oggi a Cantello per la 40esima edizione della Caminada tra i spargeer c'era di tutto: fango cioccolatini e medaglia. C'erano pure i famosi asparagi locali, ma per quelli occorreva pagare un sovrapprezzo. Mancava solo la pioggia ed è stato un bene, viste le già ampie pozzanghere presenti sul tracciato. Fatto il percorso lungo e poi anche il corto per giustificare l'uscita di buon'ora ed il pedaggio autostradale. Poco più di 20 km, prevalentemente su sterrato e fango. Generosi sali&scendi, lunghi e sufficientemente corribili. Ampiamente soddisfatto di questa tapasciata di confine.

1 maggio 2012

Ricapitolando


Una settimana ad Atlanta.


Corsetta tutti i giorni, giù fino al campus di Georgia Tech e ritorno. Quasi sempre in compagnia e a ritmo superlento, tranne due uscite un po' più tirate (uno e due). Ottimo percorso: una specie di MilanoDue senza Berlusca e con tanti saliscendi e scoiattoli in più. Media di 7,76 km ad uscita. 
Media di 3 birre al giorno, soprattutto qui (ottimo anche il menù), ma se avessi scoperto prima la SweetWater la media sarebbe salita notevolmente.
Una partita NBA. Un po' di shopping. Ho anche lavorato...

Questa mattina la borsa era pronta per accompagnarmi a Luvinate per correre i 26 km dello Skyrunner del Campo dei Fiori, ma poi ho sentito la pioggia oltre il buio e mi sono girato. Meglio così: la gara è stata annullata per le avverse condizioni meteo. Non mi sono però risparmiato il fango del PAM. Di acqua sulla testa ne prenderò a sufficienza quest'estate.

19 aprile 2012

Un saluto e via

Da sabato il tenutario del blog sarà qui per un po'. Il solito viaggio biennale per scoprire che da questa parte dell'oceano non si sta poi così male. Le corse mattutine si alterneranno agli hamburgers. Rileggo il post di due anni fa. Anche allora partivo con il ginocchio dolorante (ma era il dx?).
Nel frattempo non mollo nonostante la pioggia: venerdì e sabato un po' svelto, domenica a guardare in tv la mara piovosa, lunedì fartlek e mercoledì un 10K un po' tirato. 
Ora che il ginocchio migliora aggiornerò i buoni propositi.


9 aprile 2012

9/04/2012 - 35°Cross Olgiatese - Olgiate Olona

Cresce l'offerta podistica nel dì di Pasquetta, ma questa tapasciata al confine con la Svizzera resta una classica apprezzata da molti podisti della zona. Per il Tapabada era la prima presenza (ma si spera non l'ultima). Nei percorsi di diverso kmetraggio proposti c'è anche la maratona di confine di 42 (alias 37) km. Scelgo i 25 (che poi saranno 23, come ben specificato alla partenza dagli organizzatori) per testare il ginocchio. La sorpresa nell'uovo di Pasqua è una temperatura frizzantina (+1°C alla partenza). 
Il percorso si snoda principalmente su sentieri boschivi, con qualche divagazione su bitume. Niente da invidiare a trail blasonati, la cui unica differenza è il costo d'iscrizione. Percorso adatto a fare la giusta fatica, con un D+500, ottimo per questo periodo dell'anno. Scorci sul lago di Como immortalati dal Sasso Cavallasca. Alla fine oltre due ore sulle gambe (e sul ginocchio). Pensavo peggio dopo questo mese di quaresima.


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